Lezione di magia teorica

Estratto di una lezione di Teoria della Magia presso l’accademia di Kravenstad

Chiunque può farfugliare una formula e lanciare un sortilegio, a voi si chiede di fare di più; capire quello che state facendo.

Nella pratica della magia ogni gesto ha un significato, ogni parola un peso.

Limitarsi a imparare un formula a memoria, mette in pericolo voi e i vostri compagni.

Da me non imparerete nessun sortilegio, ma comprenderete le meccaniche che permettono al vostro farfugliare frasi sconnesse e agitarvi scomposti di plasmare la realtà.

Cos’è la Magia, o meglio cos’è l’Onda? Per alcuni non è altro che un mezzo attraverso il quale manipolano l’energia magica; è una descrizione parziale e grossolana, ma è quella che si avvicina di più alla realtà che ci è concesso conoscere.

L’Onda è la fluttuazione della realtà, attraverso cui l’energia magica viene spostata, esattamente come per le onde nel mare. Per lanciare un sortilegio il mago si limita a spostare nel modo corretto altra energia, in accordo o in contrasto con il flusso stesso. I gesti e le parole che si compiono servono per canalizzare la volontà nel modo corretto; il fatto che la magia sia pura espressione di volontà si nota chiaramente all’interno di un circolo rituale.

Venendo alla descrizione formale dell’onda dobbiamo fare ricorso alla matematica, senza entrare nel dettaglio.

Per questa prima lezione ci limiteremo a una sola trattazione non formale, i formalismi li vedremo nelle prossime lezioni.

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L’Onda viene descritta come le onde del mare, o più banalmente, come le oscillazioni di una corda; è su queste oscillazioni che il mago va a lavorare, in esse si trova l’energia necessaria a lanciare ogni sortilegio.

A seconda del tipo di magia a cui si fa ricorso si interagisce con esse in modo differente.

Senza queste oscillazioni o con oscillazioni molto piccole, smorzate, sarà molto difficile manipolare la magia se non addirittura impossibile;

durante queste lezioni analizzeremo anche questo problema, per ora vi posso dire che l’assenza di oscillazioni non implica l’assenza di magia, ma solo l’impossibilità nel farvi ricorso; creando oscillazioni si può riaccedere alla magia.

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Ovvio, per generarle basterebbe trovare oggetti infusi con sufficiente potere, possibilmente con un solo tipo di legame, elementale, divino o altro, però un singolo oggetto non creerebbe mai risonanza sufficiente.

Considerando però l’Onda come un onda noi andiamo a studiare solo la superficie di essa, diciamo il punto di minima profondità, quello dove normalmente ci si trova, dove voi tutti avete fatto pratica nell’uso della magia.

Il concetto di profondità non è legato a una percezione spaziale, se andate nel sottosuolo o in una miniera non sarete più in profondità. Deriva dal concetto di profondità di un circolo: più un circolo è profondo più potere si può attingere da esso, e maggiore è la capacità di assorbire candele; il pozzo dei circoli è a varie profondità nell’onda, si ritiene esse siano fisse, e a queste profondità osserviamo un diverso comportamento dell’Onda.

Esattamente come per il mare nell’Onda vi sono correnti, chiamate linee del Drago, questi flussi sono le principali vie di scorrimento dell’energia nell’onda, qui il potenziale è massimo; nessun mago può manipolarle se non in un circolo; tentare dissolve il mago.

Quindi si osservano due comportamenti diversi nell’Onda, uno superficiale dove percepiamo delle oscillazioni attraverso cui invochiamo la magia, uno più profondo di correnti di energia, impossibili da controllare

[…]

nei circoli, che tipicamente sono all’intersezione delle linee del Drago, possiamo manipolare l’energia diretta dell’onda; al di fuori ci dobbiamo servire di un intermediario per farlo, che sia esso un elemento o una divinità, o altro.

Se da una parte la magia formulaica è più limitata nelle applicazioni di quella rituale, lo è meno nelle condizioni da valutare per il suo funzionamento. Più si va a manipolare l’onda in modo diretto più sono le variabili che possono interferire nel nostro operato, generando rischi e fallimenti.

Non dovete arrivare a pensare che la magia arcana, o le altre forme di magia formulaica siano meno potenti di quelle non canonizzate così chiaramente.

Maggiore è la libertà nella manipolazione dell’onda meno chiaramente è prevedibile, la conoscenza acquisita con queste lezioni vi dovrebbe permettere di capire anche queste forme di magia più libere.

Nei circoli la manipolazione diretta è possibile grazie al confinamento creato dal pozzo, che le pietre aiutano a stabilizzare. Nel pozzo si trova una parte di onda molto limitata ma, attraverso la volontà, è possibile manipolarla direttamente, senza il rischio di essere consumati dall’immensa energia che invece si trova al di fuori.

Attraverso la teoria che andremo ad affrontare è possibile prevedere il comportamento dell’onda e manipolare con più precisione la magia;

forse useremo termini non troppo accessibili, ma garantisco che sono i più efficaci per trattare l’argomento.

Veniamo ora a definire i concetti di insieme e funzione…”

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