Repubblica Elaviana

Territori
Apasia (Capitale: Apasia)
Popolazione: 75% umani, 20% elfi, 5% altro
Araldica: arma: d´oro alla nave dalle vele spiegate recanti il simbolo del Culto delle Maschere sulla maestra, il tutto al naturale; capo onorevole del ducato di Apasia: d´oro alle tre aquile nere con becco e artigli al naturale.
Circolo rituale: Minore
Armidia (Capitale: Armidia)
Popolazione: 98% umani, 2% altro.
Araldica: Di bianco agli otto anelli d´oro posti in cinta sormontati in capo dalla greca shuel di rosso
Circolo rituale: Minore
Bergen (Capitale: Bergen)
Popolazione: 75% umani, 20% nani, 5% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Bonomia (Capitale: Bonomia)
Popolazione: 70% umani, 15% mezzelfi, 10% elfi, 5% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Britia (Capitale: Britia)
Popolazione: 80% umani, 10% orchi, 5% nani, 5% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Castel Bruma (Capitale: Castel Bruma)
Popolazione: 80% Goblin, 15% Umani, 5% altro.
Araldica: di nero al teschio d´argento sormontato dalla Torre Bianca.
Circolo rituale: Minore
Castel dell’Ira (Capitale: Castel dell’Ira)
Popolazione: 70% umani, 15% orchi, 5% lubian, 5% thul´fen, 5% altro.
Araldica: 1° e 4°: di rosso al tritone suonante una conchiglia a mo´ di corno, il tutto al naturale; 2° e 3°: d´azzurro al castello, aperto e finestrato, torricellato di tre pezzi, quello mediano più alto, fondato su uno scoglio uscente dal mare, il tutto al naturale.
Circolo rituale: Maggiore
Celvaran (Capitale: Celvaran)
Popolazione: 60% umani, 35% elfi, 5% altro.
Araldica: partito, nel primo di porpora al fiume d´azzurro sormontato da un pugnale d´argento guarnito d´oro accollato da un rovo di nero, nel secondo di verde al giglio di Firendhol sormontato da due stelle (6) d´argento poste in capo.
Circolo rituale: Minore
Drenokk (Capitale: Drenokk)
Popolazione: 85% goblin, 8% umani, 5% orchi, 2% altro.
Araldica: d´argento alla rupe spaccata in due di nero sovrastata da un serpente di verde posto in capo.
Circolo rituale: Maggiore
Modinia (Capitale: Modinia)
Popolazione: 70% umani, 20% elfi, 10% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Monte Lubiano (Capitale: Montelubiano)
Popolazione: 45% umani, 5% dalmariani, 5% orchi, 15% lubian, 10% mezz´elfi, 10% nani, 5% elfi, 5% goblin.
Araldica: partito, nel primo d´argento alla rupe di nero, nel secondo di nero alla rupe d´argento.
Circolo rituale: Minore
Secondo circolo rituale: Teletrasporto
Montevecchio (Capitale: Montevecchio)
Popolazione: 45% umani, 25% elfi, 15% mezz´elfi, 15% altro.
Araldica: arma: d´azzurro ai monti al naturale sormontati da una stella a quattro punte d´argento.
Circolo rituale: Teletrasporto
Nenfir (Capitale: Nenfir)
Popolazione: 75% umani, 20% elfi, 5% altro
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Remidia (Capitale: Remidia)
Popolazione: 85% umani, 15% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Rivoalto (Capitale: Rivoalto)
Popolazione: 65% umani, 10 % elfi, 15% mezz´elfi, 10% altro.
Araldica: arma: d´azzurro al leone marino d´oro impugnante un tridente dello stesso.
Circolo rituale: Maggiore
Secondo circolo rituale: Minore
Sein (Capitale: Sein)
Popolazione: 75% umani, 20% elfi, 5% altro
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Shildia (Capitale: Shildia)
Popolazione: 90% umani, 5% thul´fen, 5% altro.
Araldica: di marrone, alla spada ed all´accetta al naturale poste in decusse, ciascuna legata da una coda di cavallo di nero.
Circolo rituale: Minore
Spicia (Capitale: Spicia)
Popolazione: 95% umani, 5% altro.
Araldica: arma: d´oro alla nave dalle vele spiegate sulle onde azzurre.
Circolo rituale: Minore
Tarvisium (Capitale: Tarvisium)
Popolazione: 80% umani, 10% mezz´elfi, 5 % elfi, 5% altro.
Araldica: d´argento al leone marinato d´oro sormontato da una corona elfica d´oro.
Circolo rituale: Teletrasporto
Urgatz (Capitale: Urgatz)
Popolazione: 85% goblin, 10% umani, 5% altro.
Araldica: arma: inquartato; 1° e 3°: di porpora all´aquila iulia antica (priva di serpente) dorata; 2° e 4°: di nero alla torre d´argento.
Circolo rituale: Maggiore
Secondo circolo rituale: Minore
Veronium (Capitale: Veronium)
Popolazione: 70% umani, 20% mezz´elfi, 5 % elfi, 5% altro.
Araldica:
Circolo rituale: Minore
Vil’Horn (Capitale: Vil’Horn)
Popolazione: 75% umani, 20% elfi, 5% altro
Araldica:
Circolo rituale: Teletrasporto
Visenthia (Capitale: Vulcania)
Popolazione: 95% umani, 5% altro.
Araldica: partito: nel primo di rosso alla cornucopia d´oro, nel secondo d´azzurro alla maschera d’argento
Circolo rituale: Minore
Geografia
La Repubblica Elaviana ha ereditato parte dei territori del Granducato della Rocca, ai quali si sono uniti innumerevoli parti territoriali provenienti dalle altre entità fondatrici della repubblica (Accademia delle Arti Arcane, Ateneo degli Studi Rituali, Corporazione dei Poeti Erranti, Gilda dei Guaritori e Cerusici, Chiesa di Namaris).
I suoi territori si estendono principalmente nella parte settentrionale della penisola, nelle regioni a sud di Fiumelungo e nella regione del Toscanheim.
Mantiene. Inoltre, il controllo sula parte meridionale di Liundaa contenente la città di Castel dell’Ira e il circolo maggiore di Nuranimis.
A causa degli accordi presi con gli altri regni e dell’impossibilità materiale di controllare efficacemente il territorio, è stato abbandonato il controllo delle baronie meridionali e delle sedi di Ilopan e Isindir.
Commercio
A causa dei situazione tesa presente nella penisola non sono ancora stati stipulati duraturi trattati commerciali con le altre grandi entità del territorio elaviano.
Alcuni accordi sono stati presi con molte delle nuove e piccole entità sorte sul territorio come, ad esempio, con il Ducato di Forteroccia e con il Regno di Rocciapiè.
Religione
Luoghi di culto di tutti i Nove sorgono nelle città delle varie baronie e tutte le religioni hanno pari dignità e seguito all’interno della repubblica per quanto alcuni riti particolarmente estremi dei culti oscuri (principalmente Kenthar e Acron) non vengano visti di buon occhio o addirittura vietati (ad esempio il rito dell’urna dell’odio).
Diplomazia
La repubblica mantiene rapporti cordiali con la maggior parte dei regni e dei ducati presenti sulla penisola con i quali può commerciare o intrattenere scambi culturali.
Gelida (e precaria) amicizia si è instaurata con il Regno del Grifone e con il Regno del Tridente e con essi, nel corso della seconda metà del 1116, sono stati sanciti dei patti atti a rendere i territori delle tre nazioni più compatti e sostenibili dal punto di vista economico, politico e militare.
La repubblica ha, quindi, perso il controllo di Fresinium e delle sedi di Feroggia, Ilopan e Isindir ma ha guadagnato i territori di Spicia, Britia e di metà della baronia di Cremonia.
Attraverso la cessione di quest’ultima al ducato del Drago, è stato stipulato un accordo di libero passaggio attraverso i territori di Mantua per permettere il collegamento tra le baronie di Celvaran e Modinia.
Storia recente (dopo-apocalisse)
La Repubblica di Elavia si percepisce come l’erede naturale del vecchio Regno di Elavia e tra i suoi scopi c’è dichiaratamente la riunificazione dell’intera penisola sotto il suo vessillo; si caratterizza per la forte spinta culturale e le posizioni aperte in campo di ricerca mistica e mondana (quest’ultima, soprattutto cerusica). Inoltre, si assicura l’alleanza degli Isindiri, pur non conoscendo l’ubicazione della loro attuale città.
Se la prima metà del 1116 è stata caratterizzata dal cercare un equilibrio interno, la seconda metà è stata improntata sul consolidamento e sull’espansione pacifica con l’annessione delle baronie interessate a questa nuova forma di governo.
Ora, nel 1117, la repubblica è pronta a guardare oltre i propri confini forte della sua unità interna, delle sue conoscenze nelle arti mistiche e della propria capacità diplomatica.
La repubblica è guidata da un senato composto dai baroni e dai duchi che amministrano il territorio e da una parte elettiva rappresentata da membri prominenti delle varie gilde e chiese presenti nella repubblica.
Il senato elegge un Console (chiamato da molti, Doge) al quale, in caso di emergenza, viene affidato il potere militare e amministrativo della repubblica. L’attuale Console è il Duca di Vez, Venanzio Vez.

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